L’intervento precedentemente descritto a “strip” prevede l’utilizzo di bisturi e suture; la FUE, invece, è una tipologia di autotrapianto, minimamente invasivo, e che non richiede l’uso né di lame né di bisturi o suture.
La FUE è stata proposta dal Dr. Ray Woods nel 1989.
L’intervento prevede il prelievo di unità follicolari dalle zone occipitali tramite l’utilizzo di piccoli punch ,manuali o motorizzati, e la successiva asportazione dell’unità follicolare, in maniera gentile tramite pinzette o tramite aspirazione.
Il nostro centro è in grado di fornire entrambe le tecniche, strip o FUE, ed in realtà possiamo affermare che non vi è una tecnica migliore dell’altra, ma piuttosto delle indicazioni più corrette all’utilizzo dell’una o dell’altra tecnica.
Volendo fare una valutazione dei pro e dei contro delle due metodiche potremmo così schematizzare:
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FUE |
STRIP |
| Tipo di anestesia |
locale |
locale |
| Dolore intraoperatorio |
0 |
0 |
| Dolore postoperatorio |
Quasi inesistente |
Da scarso a modico |
| Cicatrice occipitale |
assente |
presente |
| Aree da coprire |
Piccole/medie |
Medie/grandi |
| N° di innesti a sedute |
Circa 400 |
Circa 2000 |
| Parestesie postoperatorie |
assente |
presente |
Inoltre è da evidenziare che con la tecnica a strip la sutura può essere mascherata immediatamente dalla lunghezza dei capelli residui.
Nella FUE, invece, devono essere rasati e le minuscole zone di prelievo sono visibili per alcuni giorni.
In conclusione per piccoli interventi o ritocchi è preferibile effettuare la FUE, per grandi aree è consigliabile iniziare con una megasession a strip da, eventualmente, completare con qualche sessione di FUE, se necessaria.
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