La sudorazione è un fenomeno naturale, che sovraintende la regolazione della temperatura corporea. Il sistema nervoso vegetativo, tramite impulsi,regola la secrezione del sudore.
Quando questo sistema va in tilt, si assiste ad una iperproduzione del sudore; in questi casi si parla di iperidrosi patologia che interessa l'1 % della popolazione.
Classificazione
Se l'iperidrosi è riconducibile ad una patologia nota, viene definita: Iperidrosi secondaria.
le seguenti condizioni possono causare una sudorazione eccessiva:
1)Ipertiroidismo e altre disfunzioni del sistema endocrino
2) Obesità
3) Menopausa etc
Se invece non se ne conosce la causa viene definita:
Iperidrosi essenziale
Il fenomeno della sudorazione eccessiva spesso genera imbarazzo e ansia.
In base ai distretti prevalentemente interessati distinguiamo:
Iperidrosi palmare:
E’ generalmente la condizione più fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi, in quanto le mani svolgono un ruolo assolutamente importante, sia nel quotidiano della vita professionale, sia nella vita sociale.
Alcuni pazienti arrivano al punto di evitare la “stretta di mano” per il disagio provato.
Il grado di sudorazione può variare da un moderato aumento dell' umidità fino alla formazione di gocce.
Spesso le mani risultano fredde mentre sudano per lo spasmo vasale.
Iperidrosi ascellare
Anche l'iperidrosi ascellare crea imbarazzo per la formazione di chiazze bagnate sugli indumenti circondate da aloni bianchi per il contenuto salino.
Iperidrosi plantare
Può comportare gravi macerazioni dei tessuti e sovrainfezioni oltre che un forte cattivo odore.
Altre localizzazioni
Il viso, in special modo la fronte, rappresenta un’altra sede frequente dell’iperidrosi; l’interessamento di cosce e tronco è possibile, ma decisamente meno frequente.
I TRATTAMENTI:
ANTITRASPIRANTI
Gli antitraspiranti costituiscono la terapia di prima scelta.
La sostanza più efficace appare essere il cloruro di alluminio.
IONOFORESI
La ionoforesi è una tecnica che consiste nell'applicare una corrente continua di bassa intensità tramite un generatore alle palme delle mani o alle piante dei piedi immerse in una soluzione elettrolitica.
La corrente ottura i condotti delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di tempo, attraverso una coaugulazione proteica locale.
TRATTAMENTO CON IL BOTOX
Il Botox, e' in grado di interferire con le ghiandole sudoripare inibendo l’eccessiva sudorazione.
Con questa tecnica le ghiandole non vengono rimosse ma temporaneamente inibite, nel pieno rispetto delle strutture anatomiche.
La riduzione della sudorazione indotta dal Botox perdura per alcuni mesi per poi scomparire gradualmente.
Mediamente le ghiandole sudoripare restano inibite fino agli 8 mesi”.
TRATTAMENTO CHIRURGICO ENDOSCOPICO
Come ultima spiaggia, possiamo prendere in considerazione il trattamento chirurgico endoscopico mininvasivo che permette di risolvere definitivamente il problema provocando l’interruzione chirurgica dei nervi, medianti l’azione di stimolo del sistema nervoso vegetativo.
Tecnica chirurgica
L' intervento richiede un'anestesia totale. Si accede, attraverso una piccolissima incisione della cute, nel cavo ascellare, tramite un’apposita ottica endoscopica si individuano e quindi si interrompono i tronchi nervosi del sistema simpatico responsabili dei segnali che attivano le ghiandole sudoripare.
La ferita cutanea viene chiusa con punti riassorbibili, le cicatrici minime o invisibili.
Successivamente si ripete la stessa procedura sul lato opposto.
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Generalmente il paziente viene dimesso il giorno successivo all’intervento. |
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